AMP Capo Carbonara

L’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, si trova nell’estremità sud-est della Sardegna. È formata da due ampie baie che si affacciano a oriente e a occidente, divise a terra dal promontorio granitico di Capo Carbonara, e in mare dall’Isola dei Cavoli.

Le spiagge

L’alternanza di piccole e grandi spiagge caratterizza entrambe le baie. I tratti di sabbia sono incastonati in promontori rocciosi, che sono la prosecuzione verso il mare delle creste rocciose appartenenti al massiccio granitico Serpeddì – Sette Fratelli (Regione storico-geografica del Sarrabus). È all’incessante e ciclico processo di demolizione di queste rocce, alimentato dai venti e dalle onde che si deve collegare la presenza di queste candide spiagge, simbolo dell’eccellenza naturalistica dell’Area Marina Protetta. La loro originalità è figlia di antichissimi, complessi e unici fenomeni naturali (climatici, geologici e biologici) e di meno antichi fenomeni antropici (le cave, le torri, ecc.).

I fondali marini e la fauna

L’Area Marina Protetta è una meta ambita anche e forse soprattutto per gli amanti degli abissi. Gli scenari sommersi sono infatti caratterizzati da rocce granitiche che formano pinnacoli e bastioni, avvallamenti, spaccature, sovente colorati dal giallo delle margherite di mare o dal rosso delle gorgonie. Nei pressi dei Variglioni dell’Isola dei Cavoli è normale incontrare branchi di barracuda mediterranei e seguirli nei loro pattugliamenti in cerca di cibo, che si possono ammirare anche da superficie grazie anche alla notevole trasparenza dell’acqua. Nei pressi della Secca di Cala Caterina si può scendere ad ammirare uno spettacolo sommerso fatto di grosse frane granitiche, abitate da una tranquilla popolazione di cernie e orate di grandi dimensioni.

La ricchezza ittica fa la felicità di chi si immerge in apnea e con le bombole. Oltre a cernie, barracuda e orate, di cui abbiamo parlato, è facile incontrare anche polpi, gamberi, saraghi, triglie, dentici, ricciole, scorfani rossi (capponi), murene, aragoste, cefali, orate, corvine. Recentemente, a causa del repentino innalzamento della temperatura del mare, hanno popolato il mare dell’AMP anche specie tropicali, come quelle che hanno trovato casa in una secca antistante la spiaggia di Simius. Mentre in tutta l’area si trova anche una nutrita colonia del più grande mollusco bivalve del Mediterraneo: la Pinna Nobilis.

Tra i mammiferi, oltre alla frequente presenza dei delfini (tursiopi), qualche anno fa è stato avvistato un esemplare della rarissima foca monaca. La loro presenza è una conferma ulteriore di acque incontaminate e di un habitat specifico che molte specie scelgono per la riproduzione, la crescita, il nutrimento.

Anche la fauna terrestre è degna di nota. Nello Stagno di Notteri e negli anfratti dell’Isola dei Cavoli volano il falco pellegrino, il marangone dal ciuffo, la magnanina sarda, l’averla piccola, il calandro e la calandella, la sterna e il famigerato fenicottero rosa.

Politica ambientale

Un ambiente così bello e delicato non può che essere oggetto di una grande tutela e di una grande attenzione. Per questo l’Area Marina Protetta cerca di tenere sotto controllo e di ridurre il più possibile gli impatti che le attività dell’uomo generano sull’ambiente. Per queste ragioni l’Area Marina Protetta ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale in conformità alla norma UNI EN ISO 14001:2004.

Per consoler le regole dell’aria marina protetta clicca qui: http://www.ampcapocarbonara.it/amp-page-zone-a-b-c-d.html

Zone A, B, C, D

In generale le attività sono così regolamentate

Velocità

• Nelle zone B e C è consentita la navigazione, esclusivamente in assetto dislocante, a velocità non superiore a 5 nodi, entro la distanza di 300 metri dalla costa, e a velocità non superiore a 10 nodi, entro la fascia di mare compresa tra i 300 metri e i 600 metri di distanza dalla costa.

Ancoraggio e ormeggio

• Nelle zone indicate come A “riserva integrale” è vietata la navigazione, l’ancoraggio e l’ormeggio.

• Nelle zone indicate come B “riserva generale”, C “riserva parziale” eD “riserva sperimentale”è consentito l’ancoraggio negli specchi acquei caratterizzati da fondali sabbiosi, liberi da Posidonia oceanica, non interdette per fini balneari con determinazione della RAS n. 817 del 10-05-2013.

Pesca sportiva

• In tutta l’A .M .P. è vietata la pesca subacquea.

• Nella zona “A” riserva integrale, è vietata la pesca professionale e sportiva con qualunque mezzo esercitata.

• Nella zona “B” riserva generale, la pesca sportiva può essere praticata solo se autorizzata dal soggetto gestore (Comune di Villasimius) e riservata ai residenti nel Comune di Villasimius.

• Nelle zone “C e D” riserva parziale, la pesca sportiva può essere praticata solo se autorizzata dal soggetto gestore (Comune di Villasimius) e regolamentata sulla base delle esigenze di tutela dell’A .M .P, ai soggetti equiparati ai residenti nel Comune di Villasimius

La pesca sportiva può essere praticata solo ed esclusivamente con i seguenti attrezzi e limitazioni:

• E’ vietato l’uso dei seguenti attrezzi: palamiti, nasse, bilancia, rezzaglio, l’uso della fiocina con l’ausilio di fonti luminose.

• NON E’ CONSENTITA LA PESCA DEL RICCIO DI MARE(Paracentrotus lividus)

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